BICICLETTA , CHE PASSIONE !
(anni 1968-1994)
“Iris” è il nome di un fiore, bello e profumato.
Ma , a Pandino, chi dice “Iris” non pensa a un fiore, ma subito gli appaiono , nella mente, gruppi colorati e allegri , con biciclette sportive fruscianti sull’asfalto, mentre, china sui manubri, passa volando tanta bella gioventù !
Io, poi, se dico “Iris” ritorno col pensiero a quei due giorni di maggio di vent’anni fa, quando con una scolaresca vivace e felice siamo stati a Venezia.
Tra la folla, nella grande piazza, dentro e fuori chiese e musei, sui ponti delle calli, nelle stradette silenziose o sui vaporetti, tutti i nostri piccoli gitanti avevano berrettini bianchi con visiera e sopra, in bella mostra, la scritta “Iris - Pandino”.
Era impossibile smarrire qualcuno : quel cappellino bianco risaltava subito tra la gente e, immediatamente, l’alunno distratto veniva recuperato.
I cappellini ce li aveva forniti Franco Fedeli, fondatore, animatore, corridore e spesso campione del Gruppo Ciclistico Iris - Colnaghi Pandino.
Fare la storia dell’ “Iris” è un ripercorrere trent’anni di ciclismo locale, provinciale e anche nazionale, dato che alcuni campioni di fama, come Morettini, si son fatti le ossa a fianco di Franco Fedeli nell’ “Iris” e , prima ancora, con le “Cantine Castello”, la prima Società Ciclistica pandinese, nata nel 1960. Simpatizzanti del Gruppo sono sempre stati gli indimenticabili Pierino Baffi e i due fratelli Baronchelli, Gian Battista e Gaetano.
Le vittorie di Franco Fedeli sono state molte, anche se quei suoi primi compagni di gara hanno fatta tanta più strada di lui. Ora egli ricorda con gioia il 2° posto nel Campionato Provinciale del 1988, oppure quello, importante, nel Giro dell’Etna per tre anni di seguito, o la qualifica di Campione Provinciale della Categoria , che egli tenne per sei anni consecutivi. Fu anche Campione Italiano di staffetta e attualmente, a sessantasei anni, è Campione Provinciale di Mountain Bike !
In tutto ha vinto circa duecento corse !
L’ “Iris- Colnago” venne creata nel 1969 e restò viva e attiva fino al 1994.
Tra i Soci fondatori e primi responsabili del Gruppo ciclistico, oltre a Franco Fedeli, ricordiamo Renato Carelli, morto a soli 32 anni nel ’74, Bruno Rosa, diventato poi un valente maratoneta e ancora Armando Lupi Timini, Primo Ceresa, Pierangelo Cazzulani, Capparini, Fulvio Stroppa e Peppino Ferla, che ne fu per decenni il Segretario.
La sede , allora , era presso l’Oratorio maschile di Pandino e don Attilio Berta, curato, ne fu il grande animatore.
Successivamente la sede fu spostata presso il Bar Roma. Altri Presidenti del Gruppo, negli anni successivi, furono Francesco Lanzani, Romano Buzzoni, Alberto Agosti.
Tra gli accompagnatori fissi del Gruppo durante ogni gara, per riscaldare i corridori col loro entusiasmo, Fedeli cita Fulvio Stroppa , innamorato dei “suoi” campioni, sempre pronto a celebrarne gli scatti, le “fughe”, l’impegno, e l’indimenticabile Mario Pettinari, a tutti noto come “Mariet”.
Parlando di lui , Fedeli si commuove ; morì nel ’90 investito da un camion all’altezza della Latteria LAP, presso Nosadello, mentre, in bicicletta da corsa, stava recandosi a Paullo per assistere ad una gara. Era solo, Franco doveva essere con lui, ma un impegno improvviso l’aveva trattenuto. Ora, egli, quasi se ne fa una colpa...
Grande e instancabile “sponsor” fu sempre Nino “Bano” Donati.
Quante gare, “Trofei”, “Notturne” ha organizzato l’ “Iris” ! Da ricordare, in particolare, il Campionato Italiano veterani per il Trofeo “Bovis Market” del 1972. Anche la “Ciclolonga” è nata con l’ “Iris” : allora c’erano , sì e no, duecento partecipanti, ora si arriva ai duemila e più !
Fedeli ricorda in particolare la prima “Notturna” in paese, nel nome di “Danio e Roberto”.
Egli aveva preparato numerosi manifesti con la scritta finale : “Pane e salame per tutti”.
Non l’avesse mai fatto !
La gente accorse così numerosa che ad un certo punto temette che salami e salamelle, offerti in abbondanza dalle ditte locali, non bastassero per tutti.
“Invece no,” mi dice, “fu come per la moltiplicazione dei pani ; tutti mangiarono e in più ci furono degli avanzi”.
Indimenticabili anche le feste di fine Campionato nell’Arena del Castello, con danze, musiche e canti, con tanta gente che accorreva da ogni parte , portando amicizia e allegria.
Da qualche anno l’ “Iris” non c’ è più, così come si è sfaldato il “Pedale Nosadellese” : due Società spesso in gara tra loro, ma con una rivalità sempre da “gentiluomini”.
Un fiorire di magliette colorate e di biciclette luccicanti sotto il sole, che portavano lungo le strade vita ed entusiasmo.
Peccato che tutto questo ora sia finito.
E anche se Franco Fedeli l’han fatto recentemente Cavaliere al merito della Repubblica, il grande vanto della sua vita resta l’ “Iris” e il suo grande amore è, ancora e sempre, la bicicletta !
martedì 12 febbraio 2008
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