domenica 10 febbraio 2008

IL MERCATO DEL LUNEDI'

IL MERCATO DEL LUNEDI’
(Anno 1476)
Ludovico il Moro (1452-1508) ha lasciato parecchi ricordi storici negativi in molti paesi e città a causa del suo desiderio smodato di dominio e di ricchezza.
Ma Pandino gli deve riconoscenza a causa di una istituzione che ha superato i secoli e che , ancora oggi, è florida e viva in paese.
Si tratta del nostro mercato del commercio e delle merci.
Fu, infatti, una ordinanza di Ludovico il Moro, datata “Pandino 1476”, che definì l’istituzione del mercato settimanale con merci esenti dal dazio, che si doveva tenere tra la mezzanotte del mercoledì e la mezzanotte del giovedì.
Successivamente i giorni di mercato furono spostati e divisi : alla domenica si teneva il mercato delle merci e al lunedì quello del commercio.
Negli anni sessanta, tra molte polemiche, il mercato delle merci venne spostato al sabato pomeriggio e, nonostante i timori di un suo scadimento, prese sempre più vigore ed è, tutt’oggi, un punto di riferimento e di richiamo per tanta gente anche dei dintorni.
Il mercato del lunedì, invece, restò inalterato, anche se , di periodo in periodo, mutò nella merce da trattare.
Infatti all’inizio era nato per lo scambio di qualsiasi merce, ma in seguito si affermò come riunione dei macellatori, una categoria molto forte a Pandino, soprattutto verso la fine della guerra e nell’immediato dopoguerra.
Allora in paese si macellavano migliaia di capi di bestiame alla settimana, quindi sulla piazza, il lunedì, si incontravano a decine gli allevatori, i macellai e i mediatori.
Si era talmente affermato il nostro paese in questo campo che , a Milano, era molto ricercato un certo tipo di carne, chiamato appunto “Carne Pandino”.
Col passare degli anni, per alcuni contrasti tra i vari macellatori e anche, forse, per una certa incomprensione da parte delle Autorità, questa attività poco per volta diminuì fin quasi a scomparire.
A Pandino, oggi, alla vigilia del duemila, la grande macellazione coi vari Signorini, Zanaboni, Brambilla, Calvi è quasi completamente cessata.
Nel mercato del lunedì si passò, nei decenni scorsi, dal commercio delle carni alla contrattazione delle macchine agricole, delle sementi, dei mangimi e dei concimi per l’agricoltura. Per anni furono in primo piano i nuovi macchinari agricoli sempre più perfezionati . Tra i nostri concittadini contammo geniali costruttori, apprezzati, attraverso la partecipazione a varie fiere, anche in campo nazionale. Mi limito a ricordare i più recenti : Barboni, Dornetti, Cremonesi , Manclossi.
L’affollamento del lunedì mattina sotto i portici di molta gente, anche forestiera, porta, naturalmente grandi vantaggi anche ai bar e ai negozi del paese.
Talvolta nella centrale via Umberto, nel tratto tra i portici dell’uno e dell’altro lato, c’è talmente tanta folla che riesce difficile transitarvi anche a piedi.
Ma questa è vita e quindi speranza di benessere e Pandino ne è consapevole,
Un grazie, quindi, lungo...cinquecento anni, a Ludovico il Moro, che , almeno nel nostro paese, ha portato un vantaggio sicuro e gradito.

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