C’ERA UNA VOLTA UNA RADIO...
(1997)
Tra le cose belle di Pandino ( e ce ne sono parecchie, non c’è da dubitarne), c’era una volta anche Radio Antenna 66, detta, più familiarmente, Radio Pandino.
Era qui, in mezzo a noi, da circa vent’anni. L’abbiamo vista nascere, piccola piccola, con dei ragazzi pieni di entusiasmo che si davano il cambio, in un bugigattolo sotto i tetti, per trasmettere qualche canzone e fare una chiacchierata.
Poi, mano a mano, è cresciuta: sono arrivati nuovi collaboratori, nuove apparecchiature e anche una nuova sede, in Via Magenta: un po’ diroccata esternamente, ma dentro linda e accogliente. Le voci che si alternavano al microfono si son fatte stabili: è rimasta per cinque giorni la settimana Angela, che si è fatta via via più sicura e spigliata, mentre di sabato e domenica c’era sempre la voce maschile di Angelo. Neppure l’avessero fatto apposta! Lo stesso nome!
Così, presto, essi divennero gli Angeli di Radio Pandino.
Erano sempre pronti ad ascoltare, a fare compagnia, a risolvere i piccoli problemi della comunità, a farsi portavoce di “chi non aveva voce”, interpellando, a seconda delle necessità, le varie amministrazioni, le forze dell’ordine, i vari enti, in paese e fuori, per chiarire un problema, per risolvere una difficoltà della gente.
Come ci invidiavano i comuni vicini la nostra Antenna 66!
E come ci ascoltavano, e come ci commentavano!
“L’ha detto Radio Pandino”, si dicevano l’un l’altro e tutto acquistava valore.
E adesso Radio Pandino non c’è più!
Ma come è stato possibile farcela portar via così?
E’ stata assorbita, o meglio, associata ad Antenna 5 di Crema. Ma non è più la stessa cosa per noi.
Era una bella realtà pandinese, un vero fiore all’occhiello della nostra comunità, un riferimento sicuro per comunicare tra noi, tra l’autorità e la gente, tra gli amici.
Chi era solo sapeva di poter contare su un interlocutore sempre disponibile: bastava chiamare Angela al telefono, al 90860 ed ecco che il fatto che ti aveva disturbato, l’incertezza che ti aveva colpito, la preoccupazione che ti toglieva il sorriso, sapevi a chi raccontarli. Angela era sempre là e ci avvertiva:
“Badate, c’è un tipo sospetto in via tal dei tali, non aprite la porta senza prima guardare”.
Oppure: “C’è un guasto nell’acquedotto, attenzione, tolgono l’acqua”.
O ancora: “La posta avverte che sono in pagamento le pensioni”.
Piccolezze, dirà qualcuno, che magari avranno anche fatto sorridere, ben lontane dalla cose importanti della gente che conta:
Ma a noi bastava. E poi, se volete saperlo, c’erano anche le cose importanti alla nostra Radio: i Consigli comunali, per esempio, trasmessi integralmente. L’incontro col sindaco, l’assessore, il parroco, il direttore della scuola e tutto in diretta, col telefono sempre aperto perché chi era in ascolto potesse chiedere spiegazioni, fare una lamentela, approvare o disapprovare.
C’era, poi, il “Giornale radio” quotidiano, più volte al giorno, ad orari fissi, con tante notizie, anche locali, che entravano, sempre precise e puntuali, in ogni casa, per cui tutti erano sempre informati di tutto.
Insomma Radio Antenna 66 faceva parte integrante della nostra vita di paese e ora non c’è più. Ci sentiamo più poveri e soli.
Abbiamo saputo che i locali che la ospitavano, di proprietà della Casa di Riposo, dovevano essere messi all’asta. Per costruire il Ricovero nuovo, bisognava vendere case e terreni.
E’ giusto: il nuovo Ricovero è necessario, tra qualche anno sarà una bellissima realtà e Pandino se la merita.
Ma la nostra Radio ha lasciato un gran vuoto tra la gente !
domenica 10 febbraio 2008
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