E’ successo a Pandino :
IL MALOCCHIO
(Anno 1988)
Ricordate? L’estate del 1988, un po’ per ridere e un po’ sul serio, venne chiamata, a Pandino, la “stagione del malocchio”.
I “signori del Castello”, ossia gli amministratori che sono di casa nel palazzo comunale, da qualche mese sembravano perseguitati dalla cattiva sorte.
C’era stato anche, a chiusura del ciclo, il gravissimo incidente al segretario comunale Bassano Vitali che aveva provocato la morte della moglie Anna e a lui gravissime ferite, con perdurante stato di coma: con questa disgrazia pareva proprio che la misura fosse giunta al colmo.
Ma facciamo rapidamente la storia di quelle maledette disavventure.
Aveva cominciato l’ex sindaco DC Invernizzi con un’ulcera riacutizzatasi all’improvviso e con relativo urgente ricovero in ospedale.
Ha continuato Orso, capogruppo del PCI, con un grave incidente sul lavoro a causa dello scoppio di un estintore in un laboratorio chimico. Le ossa del braccio destro si erano spezzate ed aveva avuto bisogno di ripetuti interventi chirurgici.
Poi tocca alla missina Cornalba: una peritonite improvvisa e un ricovero urgente all’ospedale di Crema.
Successivamente ecco Scotti, assessore DC, con una esofagite acuta e imprevedibile, così violenta da far pensare a dolori ischemici d’infarto: corsa notturna all’ospedale di Rivolta d’Adda.
Passa qualche settimana ed è la volta di Cufersin, consigliere del PC: tornando dal lavoro, sulla Paullese, ha un incidente stradale: ne esce illeso, anche se con grande spavento, macchina rovinata e due motociclisti all’ospedale con fratture agli arti.
Quasi contemporaneamente sulla strada “Melotta”, ecco un altro incidente. Stavolta tocca al consigliere DC Pizzocri, con conseguenze più gravi del collega comunista: trauma cranico con rottura di un’arteria e conseguente grave stato emorragico. Ricovero urgente all’ospedale di Crema.
Successivamente tocca al nuovo sindaco DC Moretti: durante le ferie si dedica al suo giardino. Con la sega elettrica, mentre sta sistemando un albero, si produce un profondo taglio all’avambraccio, mettendo in pericolo il tendine. Corsa all’ospedale, ricucitura e vistosa fasciatura.
Sette dei venti “signori del Castello” hanno vissuto giorni di paura in poche settimane.
Fino ad allora, veramente, la gente aveva solo sorriso delle loro disavventure, scherzando sul “malocchio” di cui qualche giornale aveva scritto. Infatti, dopo lo spavento iniziale , gli “inconvenienti” si erano tutti risolti senza gravi danni.
Poi, però, l’incidente al segretario Vitali aveva lasciato tutti con la bocca amara. La morte tragica della moglie e lo stato gravissimo in cui si era trovato per settimane, seguito da una morte liberatrice, ci aveva lasciato tutti costernati e nessuno aveva più avuto voglia di sorridere.
lunedì 28 gennaio 2008
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