domenica 27 gennaio 2008

RICCARDO GILLI

RICCARDO GILLI
(Anni ’60)
Riccardo Gilli è scomparso nel 1984, ma sono in molti, certamente, a ricordarlo in paese: ha, infatti, lavorato 35 anni presso il nostro municipio come ufficiale di stato civile, responsabile, quindi, dell’Ufficio Anagrafe comunale.
La sua figura alta, asciutta, severa, imponeva rispetto.
Il suo carattere serio, rigoroso, intransigente, qualche volta metteva persino a disagio.
Era un uomo “tutto d’un pezzo” e non ammetteva manchevolezze, disordini o compromessi.
Io l’ho conosciuto da vicino nel 1946 quando ebbi nella mia classe, come alunno, il suo primogenito Giancarlo: un bambino simpaticissimo, vivace, mai fermo.
Il signor Gilli veniva spesso a scuola per chiedermi informazioni : quel demonietto di Giancarlo era tutto l’opposto di suo padre ed egli si crucciava che non fosse più compreso del suo “lavoro” di scolaro di prima elementare.
Avevo una speciale tenerezza per Giancarlo, mi piaceva così com’era, non avrei voluto che cambiasse, mortificando il suo carattere. E’ morto tragicamente in un incidente stradale dopo che si era appena formato una bella famiglia ad Offanengo.
Del signor Riccardo Gilli ho appreso tante notizie rileggendo un vecchio articolo che il nostro compaesano Angelo Martani scrisse per lui nel ’69, quando fu collocato a riposo.
Era lodigiano di nascita, figlio di un impiegato comunale di Lodi, fratello di un segretario comunale e di una maestra, morta a soli quarantatré anni.
Una famiglia, come si vede, tutta al servizio del pubblico.
Il signor Gilli era stato in gioventù un appassionato sportivo e ci teneva a dirlo : giocò come terzino in una squadra del campionato lodigiano, fece, con buoni risultati, del canottaggio nella società “Canottieri Adda” e poi del nuoto nel “Fanfulla”.
A diciassette anni entrò come volontario nella Scuola Allievi Sottufficiali di Pola e ne uscì sergente.
Più tardi, nel ’40, fu richiamato e partecipò alla seconda guerra mondiale nella campagna Iugoslava.
Ma i pandinesi l’hanno più che altro conosciuto negli uffici comunali. In quanti l’hanno avvicinato per chiedere un certificato, una informazione, per denunciare una nascita, un matrimonio, una morte !
Egli era la precisione fatta persona. Non tollerava errori.
Era piuttosto taciturno, non amava i pettegolezzi.
Le disposizioni di legge e i regolamenti erano sacri per lui.
La sua puntualità sul lavoro era proverbiale. Era quasi impensabile non trovarlo, ogni mattina dietro il suo bancone negli uffici comunali, attento ad ogni particolare, a volte intimorendo, persino, con la sua severità, chi gli stava davanti.
Nella vita ebbe a soffrire moltissimo per la morte dei due giovani figli: prima Claudio, nel ’71, in un incidente di moto, poi Giancarlo, tre anni più tardi.
Gli rimase solo Pierbianca che gli fu sempre vicina, così come ora è vicina alla madre, una donna silenziosa e riservata, che tanto pianse, in solitudine, per quei due ragazzi rapiti così presto al suo cuore di mamma.
Riccardo Gilli è un personaggio pandinese, che merita di essere ricordato per il lungo servizio prestato in favore della nostra comunità.
Egli sapeva tutto di tutti.
Le sue carte sempre aggiornate, hanno fotografato per trentacinque anni le nostre famiglie.
Hanno registrato le nascite, i matrimoni, le morti, i trasferimenti.
E ogni volta, da dietro il bancone, egli stringeva mani e diceva, secondo le occasioni liete o tristi : “complimenti”, oppure “auguri”, o “condoglianze”.
E sempre con cuore sincero poiché tutto il paese, per lui, era una sola grande famiglia.

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