UN NIDO CALDO CALDO
(anno 1985)
Nella bella foto che presentiamo c’è una dolcissima signora con tanti bimbi intorno : è Lucia de Paoli nel giorno in cui, col cuore gonfio di commozione, ha lasciato l’Asilo Nido per la pensione.
Era il 1985, dopo venticinque anni di lavoro, avendo preso servizio nel 1960.
Dice sorridendo :
“Praticamente il Nido, a Pandino, l’ho aperto io...”
La signora Lucia è una figura assai nota in paese. Le sono passati “per le mani” moltissimi ragazzini pandinesi in questo quarto di secolo .
E’ la vedova di Stelio de Paolis, pittore e musicista assai affermato , che ha lasciato una ricca ed apprezzata produzione di quadri.
Il carattere dolce e tranquillo della signora Lucia le ha procurato la stima di tante famiglie, costrette, per motivi di lavoro, ad affidare i figli al Nido.
Ella cominciò la sua attività come guardarobiera, poi divenne cuoca, ma i bambini le piacevano troppo e appena aveva finito di rigovernare in cucina, correva tra i piccini, li coccolava, li consolava nei loro piccoli inconvenienti, cantava loro la ninna nanna, raccontava fiabe e giocava con loro.
Quei bambini arrivavano al Nido all’età di tre mesi e se ne andavano al compimento dei tre anni.
C’era davvero tutto il tempo per conoscerli bene e per affezionarsi incondizionatamente.
Nella fotografia vediamo la signora Lucia in mezzo ad un gruppo di piccolissimi. Ella li ricorda ancora tutti per nome , anche se sono passati quasi quindici anni : ci sono Simone e Sara, che lei si tiene tra le braccia e poi Stefano, Alessandra, le due gemelline Laura e Sara, e ancora Daniela, Manuela, Alex, Gabriele, Cristiano, Marianna, Stefi e Fabio.
All’epoca del suo pensionamento i problemi dell’Asilo-nido erano parecchi ; la signora Lucia li conosceva alla perfezione, come se fossero stati problemi della sua famiglia.
Il numero dei bambini, per esempio, era diminuito, dato che il Comune di Pandino, che gestiva il Nido dal ’75 , aveva rifiutato l’iscrizione ai piccini provenienti dai paesi limitrofi, dopo che le varie Amministrazioni si erano rifiutate di collaborare alle spese generali di gestione. Il Nido, quindi, allora come ora, gravava parecchio sul bilancio comunale.
A quei tempi i bambini iscritti erano 18, attualmente sono una ventina, ma il personale è numeroso, anche se indispensabile, data l’ampiezza dell’orario di apertura, praticamente dalle 7,30 alle 18,30.
In più la bella palazzina stile “liberty”, dono del notaio Calleri alla comunità pandinese, non era più idonea alle esigenze di un Asilo Nido moderno. Da anni si parlava di una nuova costruzione più adatta alle esigenze dei piccoli ospiti e, finalmente, nei primi mesi del ’98, si è visto l’inizio dei lavori, in zona periferica, ma con ampio spazio di cui disporre.
La signora Lucia vive ancora, si può dire, tutti i problemi del “suo” Nido, dato che come coordinatrice vi lavora , da parecchi anni, sua figlia Mariarosa.
Insieme a Mariarosa De Paoli ci sono altre due assistenti all’infanzia, Nicoletta Zanaboni e Luisella Loda e due provvisorie, Faustina Mauri e Samanta Castoldi. C’è, poi, la cuoca Margherita Bottani e un inserviente, Gino Tessaroli, maestro elementare, che, pur di lavorare, ha accettato questo incarico, facendosi molto apprezzare per il suo impegno.
Il nuovo Asilo Nido in costruzione sarà più ampio e potrà accogliere, volendo, fino a trentacinque, quaranta bambini : forse ci sarà posto anche per chi arriva dai paesi vicini.
“Coi piccoli”, dice la signora Lucia, “si vive bene, si dimenticano i propri crucci, si scoprono sempre momenti sereni. Io, coi “miei” bambini, ho passato ore veramente felici, ho sorriso anche se avevo voglia di piangere. Mi sono mancati molto, soprattutto nei primi tempi...”
Ma poi, aggiungo io, alla signora Lucia sono arrivati i nipotini Nicolò e Filippo e allora...bando alla malinconia.
La vita continua !
lunedì 28 gennaio 2008
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